CON LA PRESENTE INFORMIAMO CHE LA MANIFESTAZIONE DENOMINATA TUNA CUP, IN PROGRAMMA PER DOMENICA 07/08/11, E’ STATA ANNULLATA IN SEGUITO ALL’EMANAZIONE DEL DECRETO DIRETTORIALE EMESSO DAL MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE, CHE SI ALLEGA.
CORDIALI SALUTI.
LA SEGRETERIA DEL CNC
Al
Presidente della FIPSAS
Vista
la
e-mail della Vs. Segreteria del 04 agosto 2011 ore 11,30 e
l’allegato Decreto Direttoriale del Ministero delle politiche
agricole alimentari e forestali del 03 agosto 2011, in cui ci
comunicate il divieto di praticare qualsiasi tipo di pesca sportiva
al tonno rosso per l’anno in corso, testualmente” viene
definitivamente chiusa la pesca sportiva ricreativa al tonno rosso a
partire dal 07 agosto”;
ci
vediamo COSTRETTI a dover annullare, a pochissimi giorni dalla data
prevista di effettuazione (07 agosto per
l'appunto), la ns. Manifestazione annuale, che vanta 24 anni di
anzianità, con il conseguente grave danno di immagine a carico del
ns. Circolo; danno che con ogni probabilità pagheremo in maniera
pesante nel prossimo futuro avendo perso gran parte della ns.
credibilità nei confronti dei ns. Soci e dei ns. Sostenitori.
Naturalmente
riteniamo scontato che anche tutte le altre Manifestazioni sportive
di pesca al tonno rosso sul territorio nazionale che avrebbero dovuto
aver luogo dal 07 agosto in poi sono
e saranno da ritenersi annullate, per cui provvederemo a comunicare
ciò ai ns. ed ai Vs. Soci. Diversamente potremmo pensare ad un
insensato accanimento di qualche esponente della Federazione, per
altro da noi sempre sostenuta anche al tempo del Big Game Italia e
delle doppie appartenenze dei vari club di pesca, nei ns. confronti,
situazione questa a dir poco deplorevole a cui non intendiamo
senz’altro pensare.
Tutto
questo pensiamo debba far riflettere profondamente Lei ed i
responsabili del settore su quanto sia stata sbagliata la politica
fin qui seguita, tant’è che si è arrivati al periodo “hot”
per questa pesca ed il Ministero decreta la sua chiusura anticipata,
non si capisce bene se per il raggiungimento delle quote di prelievo
prestabilite o per un “PRECAUZIONALE PRINCIPIO per la tutela della
risorsa stessa” che impone di chiudere la pesca anche se ancora non
è stato raggiunto il tonnellaggio di prelievo previsto, ed a tal
proposito sarebbe estremamente TRASPARENTE da parte del Ministero
trasmettere pubblicamente la documentazione relativa al
raggiungimento di tali quote.
Presidente,
ci permettiamo di farLe un esempio, un parallelo con il mondo delle
corse automobilistiche; per le strade di Montecarlo quotidianamente
gli automobilisti circolano “RISPETTANDO I LIMITI” di
circolazione e di velocità imposti, ma durante il Gran Premio di
Montecarlo, sulle stesse strade, le auto sfrecciano a velocità
nettamente superiori, perché questo è il senso della gara,
stabilire chi quel giorno è il più forte non contravvenendo
comunque alle regole agonistiche.
E
così dovrebbe essere anche nel ns. mondo del Big Game, ribaltando di
180° la politica sbagliata, sino ad oggi seguita; permettere una
cattura, come impone la legge, ad ogni equipaggio durante le
Manifestazioni organizzate dai Club ( e contingentate dalla
Federazione, ad esempio 1 o 2 Manifestazioni all’anno), e vietare
la cattura, prevedendo unicamente il rilascio, durante battute di
pesca al di fuori delle Manifestazioni, e non il contrario come
accade oggi.
Si
otterrebbero così svariati vantaggi a beneficio di tutti,
pesci compresi:
-
Maggior quantità di pesce dato il minor prelievo;
-
Maggior facilitazione nel conteggio delle quote, e del controllo del
prelievo dato che deriverà unicamente dalla attività agonistica;
-
Possibilità di valorizzare la pesca
sportiva con libraggi bassi, quindi miglioramento del livello di
sportività degli associati;
-
dato l’immensamente più alto n° di rilasci, dovuto al divieto
imposto di imbarco delle catture al di fuori delle Manifestazioni
organizzate dai club, un maggior consumo di materiale e di
attrezzature a beneficio delle attività economiche del settore (
caro Presidente andrà Lei quest’anno, a consolare gli operatori
del settore, che hanno fatto delle previsioni di acquisto ed hanno
riempito i loro magazzini di attrezzature e materiali vari, e si
ritrovano oggi, praticamente ad inizio stagione, con l’impossibilità
di vendere tutto ciò)
-
Prolungamento della stagione perché il minor prelievo metterà al
riparo da situazioni quale quella che oggi stiamo vivendo;
-
Regolarizzazione dello
smaltimento delle catture a seguito di una manifestazione,
permettendo ai club di vendere REGOLARMENTE il pescato della
Manifestazione e dedicare il ricavato alla copertura delle spese,
alla beneficenza ecc..
Seguendo
questa politica riteniamo interessante e sportivo pescare, con
libraggi più pesanti nelle battute di pesca non competitive, in
maniera di poter concludere più velocemente il combattimento
evitando un notevole accumulo di acido lattico nei tessuti dei tonni,
al fine di liberarli ancora completamente vitali, e dedicare i
libraggi più leggeri alle Manifestazioni, aumentando così, in
questo caso, il coeff. di difficoltà del combattimento e la
percentuale di possibilità di fuga del pesce.
Questa
è la pesca in cui crediamo, perché riteniamo sia giusto rilasciare
il pesce, ma parimenti crediamo in un sano agonismo semplice e
difficile allo stesso tempo, e non in quei cervellotici regolamenti
arroccati su figure di scarsa competenza come i commissari di bordo,
oppure su classifiche che decretano un vincitore in base al “quando”
e non alla perizia degli equipaggi.
Ci
congediamo nella speranza che le nostre parole non cadano nel vuoto,
ma siano motivo per Voi di profonde riflessioni e cambiamenti.
Saluti.
Cattolica,
05/08/11
CIRCOLO
NAUTICO CATTOLICA
Il Presidente
TULLIO BADIOLI